Quando vi parlano di guadagno virtuale, forse non riuscite a fare mente locale sul tema. Ma se siete appena un po’ più esperti del web e dei suoi misteri, magari penserete immediatamente al Cost Per Click. Quel che a sentirlo sembra quasi una formula magica o un messaggio promozionale, è in realtà un termine tecnico ben preciso che indica il guadagno moderno. Quello, cioè, che passa dai canali digitali.

Se un tempo il guadagno del proprio lavoro era strettamente correlato alla qualità visiva di un oggetto, oggi è legato invece all’apparenza. Bisogna attirare la gente sul proprio prodotto, soltanto dopo verificheranno se e quanto è di qualità. Ma è un circolo vizioso. Perché un prodotto in vendita online è considerato di qualità se è seguito da molte persone, dunque “fare numero” significa “fare soldi”. Lo sanno bene certi social, che pagano profumatamente persone che creino eventi o titoli in grado di attirare la curiosità di un grande pubblico.

Cost Per Click o Pay Per Click

Entrambi i termini si possono utilizzare pressoché allo stesso modo. In fondo indicano tutti e due la stessa funzione: il guadagno che frutta ogni visualizzazione, ogni volta che una persona fa “click” col mouse sul vostro sito, sulla vostra pagina commerciale, sul vostro prodotto. In sigle li troverete espressi come PPC (pay per click) oppure CPC (cost per click) e indicano il metodo in uso a quasi tutti i siti web per fatturare in base al numero di contatti che l’utente ha su un certo annuncio.

Ovviamente non tutti possono accedere a questo servizio. Occorre che il sito, o la pagina, siano seguiti quanto basta per invogliare sponsor e partner a sostenere la vostra fama! Per questo i PPC e CPC viaggiano spesso insieme a un altro indice di misurazione, il CPM (costo per migliaia) che calcola il numero di contatti che vedono l’annuncio, anche se poi nessuno andrà a leggerlo o a valutarlo per interesse personale.

Come si usa il Cost Per Click

Immaginate di avere un bel sito attivo, vivace, funzionante. O una pagina social che va alla grande. Se valutate in termini di pochi centesimi (0,10 cent) ogni clic che ricevete dalla gente là fuori, potreste avere anche un guadagno di 100 Euro al giorno se riuscite ad avere circa 1000 click nell’arco delle 24 ore. Non è davvero male.

Lo sponsor che punta al vostro sito calcolerà la propria convenienza usando una formula che comprende: costo per impressione – o costo per migliaia – diviso per percentuale di clic (% CTR). Dal risultato capirà se gli conviene finanziarvi e averne un ritorno in pubblicità. Voi, in cambio, ne avrete un notevole guadagno economico.

Ad esempio, molti “principianti” iniziano a usare il CPC con Google stesso o con Facebook. Il partner in questione studia il traffico del vostro sito e, in base all’interesse che la gente mostra per i prodotti o le immagini che pubblicate, deciderà quali banner pubblicitari far passare sulla determinata pagina. Sicuri che le persone che vi cercano per le vostre belle foto, per i cosmetici che mostrate o per le ricette di cucina di cui parlate cliccheranno volentieri … magari … sulla tale pubblicità di marca di pentole, sull’evento della Nikon o sul nuovo rossetto gloss del momento. Se il pronostico è giusto, ad ogni click voi potreste guadagnare davvero tanto.

Soldi veri o Bitcoin?

Chi cerca pubblicità tramite le vostre pagine stabilisce il prezzo per ogni click. A volte lo si ricava da algoritmi, altre volte da previsioni di mercato. L’uso delle keywords (parole chiave) o delle regole SEO per i testi scritti è un altro dei segreti che consentiranno di avere visualizzazioni, click e richieste da parte di sponsor. Ecco perché i costi per click, comunque, sono sempre variabili.

L’avvento delle “monete virtuali” (Bitcoin) sta rivoluzionando ulteriormente questo metodo. Ad esempio, molti siti oggi usano BitTeaser, che consente anche a siti con molti meno click di quelli dei VIP di tentare l’avventura del guadagno online.

Qualsiasi metodo usiate, per diventare bravi a usare il CPC, dovrete studiare un po’ di marketing. Perché il successo di un sito deriva dalla vostra abilità a coinvolgere la gente e dunque dovete scegliere da subito il pubblico target a cui rivolgervi, imparare i linguaggi adatti e possibilmente non abbandonare mai lo stesso stile nel tempo.