Inviare una email a freddo è sempre difficile da realizzare, soprattutto per due motivi: tu non conosci (personalmente) chi riceverà il tuo messaggio e non ci sono feedback immediati come, ad esempio, quando parli al telefono.

Di conseguenza, alcune aziende evitano questa tattica spesso fin troppo aggressiva per contattare un potenziale cliente.

Se fatta bene però, la presentazione della propria attività attraverso questa mail di primo contatto può essere uno strumento redditizio per il successo della tua azienda.

Sulla base della nostra esperienza nello sviluppo di campagne di email marketing di successo, ecco le quattro migliori pratiche che raccomandiamo per inviare delle corrette mail ai clienti.

#1: Prima di iniziare

Quando vuoi iniziare una campagna di email marketing a freddo, dovresti sempre avere un obiettivo in mente.

Anche se potresti non conoscere personalmente l’azienda a cui vuoi inviare il tuo messaggio e dunque non sai praticamente come contattare un cliente via mail, potrebbe esserti di aiuto fare una piccola ricerca sul loro business, sui loro punti deboli e le possibili soluzioni da offrire.

Non c’è niente di meglio, per creare una mail professionale, offrire una soluzione ai problemi di una azienda!

Al termine della stesura del messaggio da inviare, dovresti essere in grado di rispondere alle seguenti tre domande:

  • Qual è l’obiettivo di questo messaggio?
  • Chi stiamo prendendo di mira?
  • Quali sono alcune strategie che impieghi qui?

Se non riesci a rispondere a queste domande, ti consigliamo riscrivere nuovamente la mail per creare una strategia più efficace.

Le email a freddo spesso possono essere intimidatorie, quasi aggressive, dunque sarebbe meglio avere il controllo dell’intero processo su come presentare l’azienda via mail.

#2: Contenuto e struttura della email a freddo

Adesso, focalizziamo la nostra attenzione sulla scrittura dell’email.

La regola più importante da ricordare è arrivare al punto: il messaggio non dovrebbe essere più lungo di cinque frasi e, se lo è, vorrai di sicuro difenderne la lunghezza.

Tieni presente che il tuo lettore non ha molto tempo per leggere quindi molto probabilmente se il testo ha più di cinque frasi, il tuo messaggio sarà sicuramente cestinato.

Dopo quasi un centinaio di campagne di email marketing, ti consiglio di rispettare questi punti nella stesura della tua email:

  • Attira subito l’attenzione del destinatario con un oggetto mail accattivante, mai generico.
  • Evita di iniziare con una domanda, in particolare una domanda a cui si potrebbe rispondere con un sì o no. È probabile che il lettore dirà “no” ed eliminerà l’email prima di vedere cosa stai offrendo!
  • Personalizza il messaggio in modo che non sembri che stia inviando un’email a diversi target.
  • Termina con una domanda o una call to action, ovvero con qualcosa che richiede al lettore di rispondere all’email.
  • Aggiungi sempre un PS con un’opzione che consente al lettore di annullare o inoltrare l’email a qualcun altro nella società che potrebbe essere interessato a ciò che stai offrendo.

3#: Elimina il superfluo

Nella scrittura, è sicuramente piacevole voler comunicare TUTTO il nostro messaggio, ma nell’email marketing, in particolare quando invii una mail a freddo, dovresti evitare di ricorrere a questa tentazione.

In effetti, “eliminare il superfluo” è un ottimo promemoria: comunica solo l’indispensabile e niente di più.

Non è necessario allungare il messaggio o enfatizzarlo; i tuoi destinatari, sono persone occupate proprio come te, quindi fai in modo che i tuoi messaggi arrivino direttamente al punto.

4#: Testare la campagna di email marketing

Se non riceviamo richieste particolari, l’invio delle email a freddo viene eseguito in una sequenza di tre parti con la seguente cadenza:

  • Giorno 1 – Invio prima email
  • Giorno 7 – Invio seconda email (richiamo)
  • Giorno 21 – Invio terza email (ultima)

Questa cadenza può essere regolata in base ai livelli di interesse del tuo pubblico di destinazione, ma l’invio di tre email tende ad essere il numero perfetto.

Inoltre, dato che di solito non ci sono feedback immediati sull’invio delle email, è utile esaminare le statistiche della campagna di email marketing: percentuale di apertura, percentuale di clic e così via.

Dopo aver preso visione dei risultati, puoi modificare i tuoi messaggi o testare nuovi messaggi per vedere come funzionano queste email.

Conclusione

L’invio di una email a freddo, è quanto di più difficile si possa fare quando non si hanno alle spalle degli obiettivi ben definiti o una web agency che curi una campagna di email marketing al posto tuo. Non sei d’accordo? Per questi e altri consigli, ti aspettiamo nei commenti!


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