Entrare in una nuova decade è sempre un momento emozionante dove si può far fronte a molti cambiamenti, soprattutto per il web marketing applicato alla SEO, particolarmente soggetto a variazioni per l’importanza di tecniche nuove e aggiornate.

Basta guardare al ventennio appena trascorso per accorgersi che il mondo del posizionamento online ha subito diverse modifiche, spesso al passo con tutte le innovazioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale e la ricerca vocale.

Non è difficile capire che il mondo dei motori di ricerca diventerà ancora più differente nei prossimi 10 anni: per questo motivo a noi esperti SEO verrà richiesto uno sforzo in più per rimanere al passo coi tempi.

Anche se non si può sapere con certezza cosa ci riserva il futuro, possiamo comunque dare un’occhiata alle tecniche SEO che saranno potenzialmente più sfruttate per lo sviluppo di siti web, confrontandole con l’esperienza già acquisita in questi anni con i clienti.

Ecco le strategie SEO da tenere d’occhio nel 2021, complete di qualche suggerimento per sfruttarle al meglio e farsi trovare sempre un passo avanti nel mondo del posizionamento sui motori di ricerca.

Il ruolo centrale della User Experience (UX) nelle strategie SEO

Di cosa si parla quando il discorso cade sulla user experience? Naturalmente il cliente, prima di tutto: una persona fisica.

È già piuttosto nota l’importanza di agevolare la navigazione degli utenti su una pagina web, ma pare che negli anni a venire questa diventerà sempre più fondamentale anche sui giudizi dei motori di ricerca.

Già da maggio 2020 un post del Google Webmaster Central Blog aveva fatto sapere che la ricerca del motore americano avrebbe privilegiato un sito dove fossero presenti chiari segnali di una buona UX, misurati con i Core Web Vitals sempre di Google, definiti dal team “metriche e dati reali basati sull’esperienza utente tramite fattori come il tempo di caricamento, l’interattività e la stabilità del contenuto mentre viene stabilito il collegamento”.

In poche parole, questi dati sono necessari per Google, che indica agli utenti i siti più efficienti, veloci e facili da navigare, dove ogni pagina carica come dovrebbe senza fastidiosi shift di bottoni e banner: per arrivare al top, quindi, sarà necessario rispondere in maniera ottimale a questi requisiti.

Per far ciò puoi sfruttare proprio i Core Web Vitals che il motore di ricerca ha messo a disposizione degli utenti: un mezzo prezioso per capire dove sia possibile migliorare la UX.  In generale, il tuo sito dev’essere veloce, privo di banner o pop-up fastidiosi e invadenti e, soprattutto, visualizzabile agevolmente anche nella versione mobile e sui tablet.

L’importanza della ricerca semantica

Nel marketing digitale l’utente condivide il suo ruolo centrale con la ricerca semantica, e questo trend è fra le strategie SEO da tenere d’occhio nel 2021.

Prima dobbiamo capire cosa si intende per semantica: si tratta in breve dello studio delle parole, dal loro significato a cosa possono indicare in un dato contesto piuttosto che un altro.

È proprio questa funzione che rende la ricerca online così particolare: ogni termine digitato sulla barra di Google viene assegnato a un determinato ambiente e permette all’utente di trovare proprio quello che stava cercando.

Ecco un piccolo esempio: quante volte ti è capitato di canticchiare una canzoncina senza sapere quale fosse il titolo? Magari ricordi più o meno a che periodo appartiene e allora decidi di digitare qualcosa come “canzone che fa du du du anni ’80” (succede più spesso di quello che pensi!).

Sorprendentemente, Google riesce a capire di cosa stai parlando e finalmente puoi conoscere il nome del motivetto che avevi in mente.

È proprio la ricerca semantica che permette di ottenere dei risultati accurati, ed è per questo motivo che è necessario sapere come sfruttarla al meglio nel 2021.

Per prima cosa, cerca di porti delle domande che siano simili a quelle degli utenti, senza soffermarti troppo sulla keyword research ma prendendo spunto da un topic che potrai poi analizzare in argomenti più particolari.

L’importante è tenere sempre a mente che non stai scrivendo “solo” per Google e i motori di ricerca, ma per delle persone, utenti che leggeranno i tuoi contenuti: fai attenzione a non produrre dei risultati troppo “robotici” nella speranza che le parole chiave bastino per far valutare positivamente il tuo sito.

Search Intent vs Keywords

Dal paragrafo precedente abbiamo capito che le parole chiave non sono tutto. Quest’attitudine è confermata per il 2021 sempre da Google, che dal 2019 in poi ha curato maggiormente la possibilità di “conversare” con il proprio motore di ricerca digitando frasi più colloquiali rispetto ai soliti termini secchi, per esempio utilizzando “quante uova ci vogliono per una torta pasqualina” rispetto a “uova torta pasqualina”.

A cosa è dovuta questa nuova importanza del search intent?

Principalmente alla diffusione e alla popolarità della ricerca vocale che si compie con i propri dispositivi elettronici, da Alexa di Amazon a Siri di Iphone, senza dimenticare Cortana di Windows e il Google Assistant: interagendo con loro è più naturale parlare normalmente con frasi compiute.

Come si deve regolare un esperto SEO per soddisfare al massimo l’intento di ricerca? Sempre immedesimandosi nel cliente scoprendo qual è la domanda che può sorgere a riguardo di un determinato argomento e costruendo i suoi contenuti a partire da ciò.

In poche parole dovrai capire cosa vuole un utente o meglio che cosa si chiede, tenendo a mente che spesso si tratta di richieste specifiche: non più, per esempio, “ristorante Torino” ma “quali sono i ristoranti a Torino che fanno asporto?”.

Scheda di Google My Business: un alleato essenziale per il 2021

La ricerca che si basa su una determinata zona è costruita seguendo un principio semplicissimo: quando qualcuno da qualche parte (per esempio Milano) ha voglia di pizza, basta che digiti “pizzeria Milano” per trovare immediatamente tutti quei locali nelle vicinanze.

Si tratta di un processo che per l’utente può sembrare immediato, ma in realtà Google trova e compara diversi parametri -distanza, popolarità e specificità in particolare- per assicurarsi di fornire un risultato soddisfacente.

Se hai negozio fisico basta poco per capire quanto Google My Business sia importante per apparire immediatamente agli occhi di chi si trova nelle vicinanze, o per chi, anche da lontano, ricerca un’attività del tuo settore nella tua area.

Chi vuole capire come funzionano le strategie SEO da tenere d’occhio nel 2021 non può dimenticare i servizi di local SEO, che saranno utilizzati ancora di più in sintonia con i dispositivi mobili, ma anche con accessori smart come gli orologi o i navigatori delle automobili: per assicurarti di apparire immediatamente a chi ne ha bisogno dovrai seguire alcuni passi fondamentali.

Quello più importante è l’aggiornamento della pagina My Business su Google Maps: indirizzo, orari di apertura, servizi disponibili, contatti e recensioni sono tutte informazioni preziosissime che possono essere facilmente segnalate.

Quando ti sarai assicurato di aver perfezionato al massimo tutto quello che il cliente può conoscere a colpo d’occhio, dovrai dedicare un po’ di tempo anche a mansioni come la pubblicazione regolare di foto oppure la risposta alle FAQ sul tuo business: più sei specifico più Google favorirà la tua attività.

Content is king (sempre e comunque)

Ogni esperto SEO sa bene che senza la sostanza qualsiasi tecnica si rivelerà vana.

Per metterla come dicono gli esperti Google “Content is king”, il contenuto è il re, il vero re del posizionamento sui motori di ricerca.

Questo trend è l’unico che possiamo affermare con certezza che non conoscerà perdite di importanza nel 2021, e sicuramente neanche negli anni a venire. Dopotutto, un utente non se ne fa niente di un articolo che non ha valore, e questo è stato notato soprattutto in questo periodo di incertezza per la diffusione del COVID, quando moltissime persone hanno giustamente preteso risposte chiare e certificate.

Emergenza a parte, la SEO si è sempre basata sulla bontà dei contenuti, secondo un principio che chi mastica un po’ di inglese si può riassumere con l’acronimo EAT, ovvero expertise, authoritativeness, and trustworthiness che in italiano sarebbe a dire competenza, autorevolezza e affidabilità.

Per assicurarti di offrire a ogni utente del materiale di alta qualità, anche nel 2021 dovrai seguire alcuni accorgimenti.

Il primo fra tutti è, come per i precedenti paragrafi, non dimenticare mai che stai lavorando per degli individui in carne e ossa, con bisogni e desideri specifici: in poche parole creare delle buyer personas, dei profili che possano ricalcare fedelmente ciò che il cliente è e vuole.

A questo segue naturalmente l’utilizzo della ricerca per intento, in modo da capire cosa spinge un utente a digitare una certa domanda e la formattazione del tuo sito così come sai che piacerà a ogni profilo: per esempio, sfruttando di più questionari, video tutorial o un certo tipo di grafica piuttosto che il solito sito solo testo.

Questo non vuol dire che quello che scrivi non sia importante, anzi: assicurati di produrre dei contenuti ottimali collaborando con con agenzie che offrano un servizio di SEO Copywriting, capaci di approfondire un determinato argomento (anche per più di 2500 parole!) senza produrre articoli triti e ritriti.

Video e SERP: una strategia vincente

Se cerchi qualsiasi cosa su un motore di ricerca, ti accorgerai che ti apparirà una lunga vista di video.

Non c’è da stupirsi considerando il successo che ha riscosso Youtube negli anni, soprattutto da quando è stato acquisito proprio da Google.

Al di là degli interessi della società americana, inserire delle clip brevi è il modo migliore per attirare l’attenzione del cliente, e lo sarà anche nel 2021.

Gli studi di statistica, dopotutto, parlano chiaro: i siti web che sfruttano il potere dei video non solo conoscono un significativo aumento del traffico, ma possono anche piazzare i loro prodotti più agevolmente.

D’altronde è facile capire perché una clip di pochi minuti possa rivelarsi più efficace di un articolo: è facile da seguire, compatibile con cellulari e dispositivi mobili e la presenza di una persona fisica o di una voce umana contribuisce a creare un senso di familiarità e, nel caso dei tutorial, a seguire più facilmente delle indicazioni.

Non tutti gli esperti SEO utilizzano i video per il loro portale, e questo dipende spesso dai costi che la realizzazione di una clip può comportare. Naturalmente non dev’essere sempre così: può essere sufficiente riproporre o indirizzare i propri clienti verso risorse esterne come webinar e podcast, o realizzare piccole interviste di clienti, collaboratori o professionisti del proprio settore.

Senza dimenticare, ovviamente, di caricare clip aggiornate su un canale Youtube apposito.

La “zero click search”: un trend in crescita

Se consideriamo i bisogni di un utente che naviga sul web, ci imbatteremo sicuramente in una moltitudine di individui che effettua ricerche in maniera rapida, e per questo motivo vuole trovare tutte le informazioni necessarie sulla prima pagina che carica, ovvero la SERP di Google.

Vuoi fare un test? Prova a digitare “COVID-19” nella barra apposita e una volta cliccato troverai vicino ai risultati una piccola card che elenca i sintomi, le cause e la sua diffusione in Europa. In questo caso si parla di zero click search, una ricerca dove non occorre cliccare su nessun risultato per ottenere ciò che si desidera.

Questa tecnica viene utilizzata per tutto, anche per le informazioni presenti su Wikipedia su Paesi, personaggi dello spettacolo e, ovviamente, informazioni su attività o pagine web.

Viene sfruttata anche per lo shopping: digitando “stivali da neve”, per esempio, si avrà già una selezione di prodotti con tanto di cartellino del prezzo. Può sembrare strano, ma le zero click searches soddisfano il 50% delle ricerche Google!

Che cosa può fare chi vuole seguire le strategie SEO da tenere d’occhio nel 2021 per aggiudicarsi un posto sulla SERP?

Tutto quello che abbiamo già elencato, ovvero l’ottimizzazione dei servizi appartenenti a Google come My Business su Maps e i video su Youtube: solo così si può avere la possibilità di apparire nelle card che si trovano immediatamente sotto gli occhi dei clienti.

L’impatto del COVID 19 sul mondo della ricerca web

Entrando nel 2021 molte persone guardano già a un futuro migliore, uno dove l’epidemia legata al corona virus sarà solo un brutto ricordo. Sta di fatto che ancora per molto tempo l’impatto di questo stravolgimento globale si farà sentire anche sui motori di ricerca: basti pensare a come Google abbia stoppato il meccanismo delle recensioni durante la prima fase più dura del contagio, in modo da far respirare le attività di asporto e consegne oberate di ordini.

Non solo: il Core Update del 2020  dell’azienda americana è stato implementato proprio a maggio, quando la situazione mondiale era tutt’altro che risolta.

Tutto ciò indica la volontà dei motori di ricerca di far fronte alle esigenze di una popolazione che, come purtroppo succede, si trova a fare i conti con degli eventi anche epocali: cambiamenti che rappresentano un cambiamento mastodontico anche per chi si occupa del web marketing.

Ovviamente speriamo che la crisi legata al COVID si possa superare velocemente, ma sicuramente ci ha insegnato che è possibile dover affrontare delle situazioni di emergenza in poco tempo.

Entrando nel 2021 i proprietari o i responsabili di un portale dovranno quindi stabilire anche ciò che si può fare per agevolare gli utenti nell’emergenza ancora in corso e in quelle che potrebbero arrivare: questo comprende la comunicazione diretta e chiara con i visitatori di un sito (per esempio, gli e-commerce dovranno segnalare eventuali problemi nelle consegne) o, quando possibile, anche la manifestazione di quella generosità che non deve mai mancare, non sono pochi i siti che hanno offerto risorse o consegne gratis per alleggerire le preoccupazioni di chi si rivolge al web per un aiuto.

Chi sarà il vero protagonista delle strategie SEO da tenere d’occhio nel 2021?

In questo articolo abbiamo fatto una panoramica sulle strategie SEO che diventeranno sempre più popolari nella nuova decade.

Sicuramente ti sarai accorto che tutte si basano su un comune denominatore: le persone.

Molto spesso infatti, fra i vari termini visitatore, utente e cliente si perde di vista quello che è il vero obiettivo del web marketing: far conoscere qualcosa a un individuo in carne e ossa, con le sue passioni, domande ed esigenze.

In conclusione, possiamo dire che il 2021 sarà un anno che, soprattutto dopo questa emergenza COVID, sarà tutto incentrato sull’importanza di valutare i bisogni di una persona: un compito che ogni buon esperto SEO dovrà impegnarsi a risolvere.